STUDIO LAFFUSA

LA CONSULENZA FISCALE

Consulenza Finanziaria Bologna

Fra le molteplici attività svolte regolarmente da commercialisti ed esperti contabili si discerne quella della consulenza fiscale. Questa può essere definita come quell’attività finalizzata all’adempimento di qualunque operazione ritenuta obbligatoria per regolarizzare i compimenti tributari che il cittadino-contribuente ha nei confronti dell’Erario. Per quanto riguarda l’assistenza fiscale Bologna, Roma, Milano, Torino e Napoli si distinguono in Italia per giro d’affari e mole di lavoro annua.

Affinché una assistenza fiscale possa essere considerata di buona fattura è necessaria che vengano fissati determinati obiettivi e si tenda a raggiungerli garantendo sempre la massima chiarezza, certezza ed efficienza economica, anche nelle circostanze più avverse.

In concreto, un consulente fiscale è un professionista che gestisce il compimento delle obbligazioni tributarie nei confronti dell’amministrazione pubblica sia per conto di persone fisiche che per imprese. Per svolgere correttamente questa funzione è necessario che al consulente siano affidati tutti i libri contabili dell’impresa o una dichiarazione dei redditi dettagliata per quanto concerne le persone fisiche. Una volta studiati e rielaborati convenientemente questi strumenti l’obiettivo dell’assistenza fiscale è di individuare la strada che consenta il maggiore risparmio fiscale al cliente e quindi di comunicare allo stesso una o più strategie concrete, le quali devono sempre mantenersi nei confini previsti dalla normativa vigente. A questa attività si aggiungono altre come quella della liquidazione dell’IVA o dell’IRPEF e quella dell’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi.

Dal punto di vista legale, la recente interpretazione legislativa sostiene la tesi per cui l’esercizio dell’attività di consulenza o assistenza fiscale, da parte di soggetti non iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ma che si spacciano esplicitamente o implicitamente per tali, in modo continuativo, organizzato e retribuito, è tacciata come reato di esercizio abusivo della professione. D’altronde è previsto che l’attività possa essere svolta da chiunque ne abbia desiderio a patto che la propria non appartenenza all’Ordine sia specificata in maniera chiara ed inequivocabile al cliente.

Per quello che riguarda Bologna, ricordiamo, che la capitale emiliana è al quinto posto in Italia per numero di regolari iscritti all’Ordine.

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