STUDIO LAFFUSA

Circolare 18: : Indennità di euro 600 a favore di professionisti iscritti agli Ordini Professionali

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Il Ministero del Lavoro e dell’Economia hanno fissato le modalità di attribuzione dell’indennità di 600 euro ai professionisti iscritti a Ordini professionali. L’indennità riguarda i lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria è relativa al mese di marzo e si potrà chiedere alla propria Cassa di appartenenza da mercoledì 1° aprile al 30 dello stesso mese.

 

 

Per accedere al bonus servono requisiti di reddito e un danno dovuto all’emergenza coronavirus sulla contrazione dell’attività e quindi dei compensi. Occorre anche aver adempiuto agli obblighi contributivi previsti per l'anno 2019.

Il decreto interministeriale fissa due livelli di reddito per l’accesso all’indennità di 600 euro per marzo: fino a  euro 35.000 e tra  euro 35.000 ed euro 50.000.

 

Fascia di reddito euro zero a euro 35.000

Il decreto consente l’accesso ai lavoratori che abbiamo percepito, nell'anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a euro 35.000 la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell'emergenza coronavirus. Il reddito va considerato al «lordo» degli eventuali redditi di locazione soggetti a cedolare secca o al regime degli affitti brevi.

 

Fascia di Redditi da euro 35.000 a euro 50.000

L’indennità spetta anche ai lavoratori che abbiano percepito nell'anno di imposta 2018, un reddito complessivo compreso tra euro 35.000 ed euro 50.000 e abbiano «cessato o ridotto o sospeso» la loro attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell'emergenza coronavirus. Anche in questo caso il reddito va considerato al lordo degli eventuali redditi di locazione soggetti a cedolare secca o al regime degli affitti brevi.

 

Il decreto precisa anche cosa si debba intendere per cessazione, riduzione o sospensione dell’attività:

 

● cessazione dell'attività: la chiusura della partita Iva, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020;

● riduzione o sospensione dell'attività lavorativa: una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020, rispetto al reddito del primo trimestre 2019.

L'istanza deve essere presentata secondo lo schema predisposto dai singoli enti previdenziali e deve essere corredata dalla dichiarazione del professionista interessato.

 

Nella speranza di avere fatto cosa gradita, distinti saluti

                                                                                               Lo Studio 

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