STUDIO LAFFUSA

CIRCOLARE 20: INDAGINI BANCARIE

indagini bancarie

Il D.l. 193/2016 (c.d. “Collegato alla Finanziaria 2017”) ha modificato le disposizioni in materia di accertamenti bancari, in particolare la presunzione in base alla quale i prelevamenti dal c/c bancario non giustificati costituiscono importi non dichiarati:

 

 

¨     opera per le imprese limitatamente agli importi superiore a € 1.000 giornalieri e, comunque, a € 5.000 mensili;

 

¨     non opera per i lavoratori autonomi, a prescindere dall'importo.

 

Si ricorda che la richiesta agli istituti bancari/finanziari dei dati e degli elementi attinenti ai rapporti e alle operazioni acquisiti con i propri clienti, è subordinata:

 

¨     alla preventiva autorizzazione del Direttore centrale dell'accertamento dell'Agenzia delle Entrate (o del direttore regionale);

 

¨     ovvero, per la Guardia di Finanza,  alla preventiva autorizzazione del Comandante regionale per il Corpo della Guardia di Finanza.

 

 

 

INDAGINI BANCARIE

NOVITA' IN BREVE

 

L'art. 7-quater del D.l. 193/2016 ha modificato l'art. 32 comma 1 n. 2) del DPR 600/1973:

¨     eliminando la disposizione secondo cui si presumevano compensi i prelevamenti non giustificati dei lavoratori autonomi;

¨     introducendo un limite quantitativo oltre il quale i prelevamenti delle imprese - che non risultano dalle scritture contabili - sono considerati ricavi.

I PRELEVAMENTI SENZA GIUSTIFICAZIONE dei lavoratori autonomi

In base alla nuova disciplina i prelevamenti senza giustificazione dei lavoratori autonomi, a prescindere dall'importo, non si presumono più compensi. La modifica è stata attuata dal D.l. 193/2016 per recepire la prevalente interpretazione giurisprudenziale, nonché l'orientamento della Corte Costituzionale che aveva dichiarato l'incostituzionalità della disposizione precedente (sentenza 228/2014).

In passato, infatti, qualsiasi prelevamento che non risultava dalla scritture contabili, o per il quale il contribuente non indicava il beneficiario, era considerato compenso. Secondo la Corte Costituzionale tale norma era lesiva del principio di ragionevolezza e della capacità contributiva in quanto la contabilità semplificata, utilizzata dai lavoratori autonomi, comporta inevitabilmente una promiscuità delle entrate e delle spese professionali e personali.

I PRELEVAMENTI SENZA GIUSTIFICAZIONE DELLE IMPRESE

 

Secondo le disposizioni attuali, i prelevamenti delle imprese che non risultano dalle scritture contabili o per i quali non viene indicato il beneficiario, si presumono ricavi ma limitatamente per importi superiori a 1.000 Euro giornalieri, e comunque a 5.000 Euro mensili.

In caso di superamento dei limiti il contribuente può comunque sempre dimostrare la coerenza con il tenore di vita rapportabile al volume d'affari (Circolare Agenzia delle Entrate 32/E/2006).

versamenti

Il d.l. 193/2016 non ha apportato alcuna modifica ai versamenti, pertanto continua ad operare la presunzione in base alla quale i versamenti, qualora ingiustificati, costituiscono reddito, sia con riguardo alle imprese che ai lavoratori autonomi.

DECORRENZA NUOVE DISPOSIZIONI

Le nuove disposizioni introdotte dal D.l. 193/2016 si applicano a decorrere dal 3.12.2016. In merito alla possibile applicazione retroattiva delle stesse, si segnala il parere negativo dell'Agenzia delle Entrate espresso in occasione di Telefisco 2017.

 

 

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

 

Distinti saluti

 

 

Lo Studio

primi sui motori con e-max