STUDIO LAFFUSA

CIRCOLARE 19: DETRAZIONE SPESE VETERINARIE

 

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Con la Risoluzione 24/E del 27.02.2017 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per fruire della detrazione del 19% delle spese veterinarie sostenute, non è necessario conservare la prescrizione del veterinario ma è sufficiente lo scontrino parlante, in cui deve essere riportato:

 

 

¨     il codice fiscale del soggetto che sostiene la spesa e che intende fruire della detrazione;

 

¨     natura, quantità e qualità del farmaco acquistato.

 

Si riepiloga di seguito la disciplina della detrazione delle spese veterinarie, alla luce dei recenti chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate, ai fini di una corretta compilazione in dichiarazione dei redditi. 

 

 

 

DETRAZIONE SPESE VETERINARIE

MISURA DELLA DETRAZIONE

 

Le spese veterinarie sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi in misura pari al 19%[1], fino all'importo massimo di 387,34 Euro[2], per la parte che eccede la franchigia di 129,11 Euro. La detrazione massimaspettante, quindi, è di 34 Euro[3].

SPESE AMMESSE ALLA DETRAZIONE

La detrazione spetta per le spese relative:

¨     all'acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario;

¨     alle analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie;

¨     alle prestazioni professionali erogate dal veterinario;

sostenute per la cura degli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva (esclusi quindi gli animali da allevamento/riproduzione/consumo alimentare, detenuti per attività commerciali o agricole, o utilizzati per attività illecite)[4].

MISURA DEL CREDITO

 

Con la Risoluzione 24/E del 27.02.2017 l'Agenzia delle Entrate, in risposta ad un interpello, ha chiarito che:

¨     per l'acquisto di farmaci veterinari non è più necessaria la prescrizione medica, ma è sufficiente lo scontrino parlante in cui dovrà essere riportato:

ü   il codice fiscale del soggetto destinatario (quindi il codice fiscale del soggetto che sostiene la spesa e che intende fruire della detrazione);

ü   natura (attestata dal codice di autorizzazione di immissione in commercio) e quantità dei medicinali acquistati;

¨     non rileva il luogo in cui sono acquistati i medicinali, pertanto sono detraibili anche quelli acquistati presso strutture diverse dalle farmacie (per esempio pet-shop), purché siano muniti di scontrino parlante e purché si tratti di farmaci;

¨     le spese sostenute per mangimi speciali, anche se prescritti dal veterinario, non sono detraibili in quanto non possono essere considerati farmaci.

INDICAZIONE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Per fruire della detrazione occorre indicare tali spese in dichiarazione dei redditi: nei righi da E8 a E10 o nei righi da RP8 a RP13, con il codice 29, nel modello 730/2017 o Redditi PF 2017. Quindi, se ad esempio sono state sostenute spese veterinarie per un totale di 500 euro, nel rigo andrà indicato l'importo massimo detraibile, 387 euro, e poi la detrazione del 19% sarà calcolata su un importo di 258 euro, al netto cioè della franchigia.

Le farmacie/parafarmacie, iscritte all'Albo dei veterinari o strutture per la vendita al dettaglio di medicinali veterinari, devono inviare al Sistema Tessera Sanitaria (STS) i dati relativi alle spese certificate a persone fisiche per animali da compagnia/pratica sportiva, per permettere la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell'Agenzia delle Entrate. Pertanto, salvo opposizione da parte del contribuente, le spese veterinarie sostenute nel 2016 dovrebbero risultare nel mod. 730/2017 o Redditi PF 2017 precompilato, suscettibile di modificazione da parte del contribuente.

 

 

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

 

Distinti saluti

 

 

 

Lo Studio

 



[1] Art. 15 comma 1 lett. c)bis TUIR.

[2] La misura massima della detrazione si riferisce alle spese complessivamente sostenute nell'anno, indipendentemente dal numero di animali posseduti (Circolare 55/E del 14.06.2001).

[3] 387,34-129,11×19%.

[4] DM 289/2001.

 

 

 

 

 

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