STUDIO LAFFUSA

Circolare 15: spese di viaggio del professionista pagate direttamente dall’azienda

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Le Legge di Stabilità 2017 ha risolto una (residua) criticità che permaneva dopo l’entrata in vigore (il 1° gennaio 2015) del cd. Decreto Semplificazioni (D.Lgs 175/2014, articolo 10), con riferimento alle spese di trasporto sostenute dal lavoratore autonomo (artisti compresi) nell’ambito di un incarico professionale (ovvero artistico) ricevuto da un committente (azienda, lavoratore autonomo o privato).

Dunque, a partire dal 1° gennaio 2017, le spese di viaggio e trasporto (aereo, treno, traghetto, bus, metro, pullman) delle quali il committente si è direttamente fatto carico, non devono essere inserite nella parcella dal professionista e poi scalate dal totale in quanto già pagate dal committente. Il lavoratore autonomo, quindi, resta del tutto estraneo alle suddette spese di cui si fa direttamente carico il committente, talché esse non hanno alcun impatto con la sua fatturazione e la sua contabilità.

 

Si chiude così il cerchio rispetto a quanto già previsto per le spese di vitto e alloggio pagate direttamente dal committente con riferimento alle quali il professionista ovvero l’artista resta del tutto estraneo e non devono da questi essere contabilizzate.

 

La norma a regime

Dunque, a decorrere dal 2017 le:

  • spese di vitto (ristorante, tavola calda, bar, enoteca e più in generale quelle di somministrazione di alimenti e bevande);

  • le spese per l’alloggio (albergo, hotel, bed & breakfast, residence, etc.);

  • le spese di trasporto (aereo, treno, pullman, bus, traghetto autovettura etc.,),

se pagate direttamente all’esercente dal committente del professionista:

  • sono interamente deducibili per il committente;

  • restano del tutto estranee al professionista.

Dal punto di vista dell’azienda committente

L’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 31/2014, in modo inaspettato ha fornito una interpretazione assai favorevole poiché ha chiarito che il costo per vitto e alloggio sostenuto dal committente è deducibile al 100% e non al 75% come prevede, in via generale l’art. 109 del TUIR. In particolare, la suddetta spesa “deve ritenersi assorbita dalla prestazione di servizi resa dal professionista beneficiario al committente. Si ritiene, quindi, che il suddetto limite di deducibilità del 75% non operi per il committente per le spese sostenute per l’acquisto di prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande, di cui sono beneficiari i professionisti nel contesto di una prestazione di servizi resa al committente, imprenditore o lavoratore autonomo. Quanto precede presuppone, naturalmente, che sia dimostrabile l’inerenza della spesa rispetto all’attività del committente, l’effettività della stessa e che dalla documentazione fiscale risultino gli estremi del professionista o dei professionisti che hanno fruito delle prestazioni e somministrazioni.”.

Va sottolineato che le conclusioni cui giunge l’Agenzia valgono anche nell’ipotesi di spese di vitto e alloggio riferite ad un collaboratore occasionale (Circolare n. 31/2014).

L’Agenzia si ferma qui, ma sembra indubitabile che il principio della piena deducibilità del costo vada esteso anche all’ipotesi in cui IL committente fruisce di una consulenza ovvero di un servizio reso da un soggetto societario per il quale viaggia presso o nell’interesse del committente, un proprio dipendente, ovvero un proprio amministratore. Per completezza di trattazione si osserva che l’IVA della fattura concernente il vitto e l’alloggio è per il committente intestatario della fattura integralmente detraibile essendo escluso che si tratti di spesa di rappresentanza.

Non è così per le spese di trasporto di persone dal momento che queste soffrono, come noto, di una indetraibilità oggettiva prevista dalla lett. e) del citato art. 19bis1 del predetto decreto IVA. Viceversa piena detraibilità dell’IVA sulle spese di trasporto non di persone (es. traghettamento dell’auto o carico della medesima sul treno).

Spesa sostenuta direttamente dal committente impresa

Natura della spesa

Reddito/IRAP

IVA

Per il professionista

VITTO

Deducibile 100%

Detraibile 100%

Non rilevante

ALLOGGIO

Deducibile 100%

Detraibile 100%

Non rilevante

TRASPORTO (di persone)

Deducibile 100%

NON Detraibile 100%

Non rilevante

TRASPORTO (di beni)

Deducibile 100%

Detraibile 100%

Non rilevante

 

Consigli pratici

È indispensabile che sulla fattura riferita alla spesa, oltre ai dati anagrafici del committente (intestatario della fattura) compaiano (anche solo scritto a mano) il cognome e il nome del professionista, ovvero dell’artista o ancora del dipendente o amministratore della società di consulenza.  

Si raccomanda, inoltre, di tenere traccia documentale dell’incarico affidato all’artista o professionista, ovvero alla società di consulenza, conservando i contratti, le email e altra documentazione che possa dimostrare l’inerenza della spesa sostenuta in quanto connessa all’incarico attribuito.

Non è male annotare sulla fattura la natura dell’incarico che consenta a distanza di tempo rintracciare più agevolmente la documentazione di supporto.

Si resta a disposizione per chiarimenti e con l’occasione si inviano cordiali saluti.

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