STUDIO LAFFUSA

Circolare 4 del 23/03/2016

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Si comunica che il nuovo regolamento Enasarco ha confermato i minimali e i massimali provvigionali per l’anno 2016, variando l’aliquota tuttavia contributiva:

 

Tipo di rapporto

Minimale

Anno 2016

Monomandatario

€ 836,00

Plurimandatario

€ 418,00

 

 

La differenza tra l'entità dei contributi calcolati in base all’aliquota di legge e l'importo minimale da versare è a totale carico della ditta preponente.
Per i minimali di contribuzione, a differenza dei massimali, viene prevista la frazionabilità per trimestri, con i seguenti principi fondamentali:

 

 

 

  1. produttività: il minimale di contribuzione è dovuto solo se il rapporto di agenzia ha prodotto provvigioni nel corso dell'anno, sia pure in misura minima. In tale ipotesi (e cioè se almeno in un trimestre sono maturate provvigioni) dovranno essere pagate anche le quote trimestrali di minimale corrispondenti ai trimestri in cui il rapporto è stato improduttivo

  2. frazionabilità: in caso di inizio o cessazione del rapporto di agenzia nel corso dell'anno, l'importo del minimale è frazionato in quote per trimestri ed è versato per tutti i trimestri di durata del rapporto di agenzia dell'anno considerato, sempreché in almeno uno di essi sia maturato il diritto a provvigioni, stante il principio di produttività. Il contributo minimo non è quindi dovuto se nel corso dell'anno il rapporto è stato improduttivo.

     

    Tipo di rapporto

    Massimale
    imponibile

    Aliquota (1)

    Contributo massimo

    Anno 2016

    Monomandatario

    € 37.500,00

    15,10 %

    € 5.662,50

    Plurimandatario

    € 25.000,00

    € 3.775,00

    (1) Il contributo è a carico dell’agente e preponente per la metà ciascuno. 

 

Questi importi sono stati aggiornati dalla Fondazione Enasarco a seguito della pubblicazione, da parte dell’ISTAT, del tasso di variazione annua (pari a -0,1% per il 2015) dell’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.
Si riportano, nella tabella sottostante, le scadenze dei versamenti trimestrali dei contributi Enasarco da parte delle imprese mandanti.

 

Periodo contributivo

Scadenza

1° trimestre 2016

20 Maggio 2016

2° trimestre 2016

20 Agosto 2016

3° trimestre 2016

20 Novembre 2016

4° trimestre 2016

20 Febbraio 2017

 

Si ricorda che le imprese mandanti hanno l’obbligo di indicare le provvigioni maturate dall’agente per tutto l’anno solare e devono, quindi, compilare le distinte anche dopo il raggiungimento del massimale contributivo senza che ciò determini ulteriori pagamenti.

 

 

Modalità di versamento dei contributi
Le aziende possono domiciliare presso la propria banca il versamento dei contributi Enasarco mediante in sistema Sepa Direct Debit business to business (SDD B2B). Il conto corrente di domiciliazione sia classificato come business to business (B2B) o come «non consumatore». Per modificare la classificazione del conto corrente bisogna rivolgersi alla propria banca.

 

 

Termine ultimo per l’ordine di pagamento tramite SEPA
La ditta deve compilare, completare e confermare la distinta di ripartizione almeno 5 giorni lavorativi prima della data di scadenza. Una volta confermata la distinta, la banca addebita la somma stabilita e paga la Fondazione Enasarco con una data di valuta che coincide con l'ultimo giorno utile per il pagamento. Perché ciò non avvenga correttamente, il tempo stabilito dal circuito interbancario è di 5 giorni. Eventuali ritardi nell'accredito automatico comportano l'addebito di sanzioni.
Il Sepa ha l’obiettivo di uniformare i sistemi di pagamento nazionali, consentendo ai 28 paesi dell’Unione Europea (più Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera e Principato di Monaco) di potersi avvalere degli stessi strumenti di versamento all’interno di un mercato armonizzato. Ogni cliente potrà effettuare versamenti in addebito automatico a prescindere dal paese di origine o dall’istituto bancario presso il quale detiene il proprio conto.
La ditta che vuole attivare un nuovo mandato Sepa deve comunicare le coordinate di addebito (Iban) tramite gli appositi servizi dell'area riservata inEnasarco, scaricare in seguito il modello precompilato e portarlo alla sua banca. Enasarco riceverà una notifica di Attivazione nuovo mandato e, se i dati coincidono, registrerà l'avvenuta attivazione.
Per chiudere un mandato Sepa, la ditta deve recarsi presso la sua banca: Enasarco, se i dati coincidono, registrerà l'avvenuta chiusura.

 

Cosa fare se si vogliono cambiare le coordinate di addebito
Sono previsti due casi:

 

  1. all'interno della stessa banca è possibile modificare le coordinate di addebito: per la ditta mandante è sufficiente entrare nella propria area riservata e fare l'operazione;

tra banche differenti non è possibile attualmente trasferire uno stesso mandato Sepa. In questo caso la ditta dovrà eseguire due operazioni: la chiusura del mandato presso la vecchia banca e una nuova adesione.

Provvigioni maturate successivamente alla cessazione del rapporto
La ditta, in questo caso, per versare i relativi contributi previdenziali, deve utilizzare per il calcolo dell'importo dovuto le aliquote vigenti nel trimestre di cessazione del mandato.
Laddove tale trimestre, cui dovrà essere riferito temporalmente il contributo da versare, ricadesse nell'arco di un anno solare precedente a quello di maturazione del versamento (ad esempio un agente cessato il 31/12/2015 cui la ditta debba versare contributi previdenziali maturati a marzo 2016), occorrerà tener conto di quanto già versato per l'agente nel corso dell'anno 2015 e del relativo limite massimale.
Circa il materiale versamento dei contributi maturati successivamente alla cessazione del rapporto:

 

  1. ove la cessazione sia avvenuta in un trimestre precedente dell'anno in corso, è possibile utilizzare la normale distinta online, che contiene l'elenco di tutti i mandati cessati nell'anno in corso.

ove, invece, la cessazione del mandato è avvenuta nell'anno precedente (o in data ancora anteriore), è necessario utilizzare il modello G14 on-line, nel quale deve essere indicato, come periodo di riferimento, il trimestre di effettiva maturazione della provvigione.
Ciò indica che si tratta di contributi per affari le cui provvigioni sono maturate nel trimestre corrente (quindi non sanzionabili), e non di contributi versati in ritardo (soggetti a sanzioni per ritardato pagamento).

È indispensabile, inoltre, che nella riga relativa al mandato cessato venga indicata la data di cessazione del rapporto di agenzia, elemento che consentirà alla Fondazione di imputare correttamente all'ultimo trimestre in cui il rapporto è stato attivo i contributi versati.


Si resta a disposizione per eventuali chiarimenti e con l’occasione si inviano cordiali saluti.


Lo Studio

 

 

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