STUDIO LAFFUSA

certificazioni delle ritenute d’acconto operate nel 2014. Nuovo obbligo di comunicazione all’Agenzia elle Entrate. Pesanti sanzioni per il ritardo

 

Preview Fatture Regime Minimi

Circolare 1 /2015

L'art. 2 del cd. Decreto Semplificazioni (D.Lgs. n. 175/2014) in G.U. del 12 dicembre scorso, ha introdotto nuovi obblighi per i soggetti (datori di lavoro e committenti) che operano ritenute a titolo d'acconto IRPEF e che trattengono contributi previdenziali.

 

In particolare:

-entro la data del 28 febbraio 2015 dovrà essere consegnato all'interessato il nuovo Modello di Certificazione Unica (dipendenti e collaboratori a progetto) nonché la innovativa apposita certificazione delle ritenute d'acconto IRPEF e delle trattenute previdenziali (collaboratori occasionali, agenti di commercio, sportivi dilettanti, percettori di dividendi, soggetti c.d. minimi, etc.), riferita al 2014, utilizzando il nuovo modello ministeriale;

-entro il successivo 7 marzo 2015, mediante, come detto, apposita, innovativa, modulistica, in via telematica, le suddette certificazioni devono essere trasmesse all'Agenzia delle Entrate.

In caso di ritardo od omissione dell'invio si applica a carico del soggetto che ha operato le ritenute una sanzione di 100 euro per ogni certificazione omessa o inviata in ritardo.

Contestualizzazione della novità normativa – notevoli criticità

Appare del tutto evidente che mentre sino a ieri - posto il termine meramente ordinatorio del 28 febbraio per la messa a disposizione degli interessati del CUD ovvero della certificazione delle RA e contributi - la consegna di cui trattasi poteva di fatto essere effettuata anche successivamente, in base alla sopravvenuta modifica normativa i termini devono essere rigidamente rispettati, pena la sanzione di 100 euro per ogni certificazione trasmessa in ritardo, anche di un solo giorno.

Si fa presente, peraltro, che non è prevista la possibilità di ravvedere l'inadempienza, né in caso di omessa o ritardata trasmissione di più certificazioni è ammesso il cumulo giuridico. In quest'ottica è importante fare presente che eventuali dimenticanze o sviste nel segnalare allo studio somme erogate nel corso del 2014 a taluni soggetti (ad esempio,

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