STUDIO LAFFUSA

ricevute taxi e parcheggi – atteggiamento dell’Agenzia delle Entrate in caso di verifica.

Fronte Ricevuta Foto 4

Circolare 4 /2015

Giungono attendibili notizie sull'atteggiamento che i militari della Guardia di Finanza e i funzionari dell'Agenzia elle Entrate assumono in caso di verifica fiscale in relazione ai costi dedotti concernenti ricevute dei taxi e dei parcheggi.


Per quanto ciò che segue sia piuttosto discutibile, suggeriamo di adeguarsi alla metodologia adottata dagli organi verificatori per considerare deducibili detti costi, dal momento che avviare un contenzioso in commissione tributaria per resistere ad un accertamento fiscale presumibilmente di poche diecine (o centinaia) di euro, risulta economicamente non conveniente.

 

Ricevute taxi

Affinché le ricevute dei taxi risultino deducibili devono avere i seguenti elementi:
• riferimento del numero di taxi;
• firma del taxista;
• data di emissione della ricevuta;
• importo pagato;
• percorso (inteso come luogo di partenza e luogo di arrivo).

Una volta ottenuta la ricevuta, questa deve essere integrata dall'utilizzatore con i seguenti elementi, eventualmente sul retro se non vi è spazio sufficiente sulla parte frontale:
• firma dell'utilizzatore del servizio (ad avviso degli organi verificatori tale elemento esclude che la
ricevuta possa essere utilizzata più volte da parte di soggetti diversi);
• motivo della trasferta (ad. Esempio: c/o cliente Rossi, c/o banca Unicredit; stazione Centrale Bologna x trasferta Milano, etc.). Sempre se possibile è opportuno conservare agli atti documentazione che comprovi la veridicità dello spostamento dalla sede dell'azienda o dello studio (ci si è recati in banca: quietanze bancarie versamento assegni; incontro presso Notaio "X": atto stipulato; etc.). Si ripete: ove possibile.

 

Ricevute posteggi

Una volta ottenuta la ricevuta, questa deve essere integrata dall'utilizzatore con i seguenti elementi, eventualmente sul retro se non vi è spazio sufficiente sulla parte frontale:
• firma dell'utilizzatore del servizio (ad avviso degli organi verificatori tale elemento esclude che la ricevuta possa essere utilizzata più volte da parte di soggetti diversi);
• motivo della parcheggio (ad. Esempio: c/o cliente Rossi, c/o banca Unicredit; stazione Centrale Bologna x trasferta Milano, etc.). Sempre se possibile è opportuno conservare agli atti documentazione che comprovi la veridicità dello spostamento dalla sede dell'azienda o dello studio (ci si è recati in banca: quietanze bancarie versamento assegni; incontro presso Notaio "X": atto stipulato; etc.). Si ripete: ove possibile.

Condividiamo ciò che pensate, senza che da parte vostra sia necessario esprimere alcuna opinione.

Per quanto ovvio vi facciamo presente che lo scrivente studio non potrà procedere ad alcuna integrazione delle ricevute fatte pervenire prive degli elementi sopra indicati. Vi preghiamo pertanto, ove riteniate di dovervi adeguare a quanto sopra, di provvedere prima di ogni periodica consegna della documentazione contabile di verificare che tali documenti soddisfino i contenuti sopra elencati.

 

Cordiali saluti

Lo studio

Bologna li, 23.02.2015

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